Nuovo album nel 2013?

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Dalle ultime twitterate di Fran intuiamo che la composizione del prossimo album è già in una fase avanzata. La band, dopo aver provato nei mesi scorsi e, dopo aver suonato anche ad una manciata di festival minori, si ritroverà in Norvegia tra Ottobre e Novembre per le registrazioni.

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Fran in Italia: la recensione

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Non è facile recensire un concerto che concerto non è, innanzitutto perchè i concerti che abbiamo seguito sono stati due (quattro in tutto quelli in Italia) e poi perché oltre al concerto c’è stata l’umanità di un artista che, liberato dagli orpelli della band, si è espresso in tutto il suo valore.

Simpatia: 10 – per una volta cambiamo l’ordine iniziando da questo aspetto. Simpatia: appunto, le storie che precedono quasi ogni canzone ti lasciano un sorriso stampato in viso, a volte è preceduto da una risata, a volte da una lacrimuccia commossa. Fran ripercorre la sua carriera con e senza i Travis, così come la sua vita di rock-star casuale. Perché lui per primo non si aspettava tutto questo successo, i Travis non sono stati costruiti su misura per lo show-business e questo lo si capisce da tanti dettagli: dalla sua umiltà e dalla incredibile e rarissima disponibilità (prima, dopo e durante il concerto) e da ciò che lui stesso racconta con la massima sincerità, arrivando fino a dettagli personali descrivendo, ad esempio, il suo rapporto con il figlio (e di conseguenza con suo padre). Fran si è scusato più volte per l’assenza dall’Italia per 7 anni e giura che tornerà anche con i Travis. Egli stesso si è stupito per l’accoglienza e l’entusiasmo, capisce che, dopo tanti anni, altri gruppi si sono affacciati sulle scene ed era comprensibile una certa disaffezione per la band scozzese, cosa che invece è avvenuta solo in parte. Aggiungiamo noi: queste date sono probabilmente un investimento per il futuro, impossibile non farsi coinvolgere dal suo carisma, dopo una serata del genere anche lo spettatore più scettico è stato conquistato, insomma: una promozione a lungo termine.
Capacità esecutive: 10 – un uomo solo con la sua chitarra cosa può fare più di così? La sua voce non sbaglia un colpo, i suoi tipici acuti, spremuti nelle sue movenze e contorsioni suo marchio di fabbrica, non hanno cedimenti. Certo può capitare qualche piccolo vuoto di memoria ma Fran è aiutato dallo zoccolo duro della prima fila pronta a fungere da “gobbo”. Fran ha con sé 2 chitarre di cui una a 12 corde che utilizza quando nella prima salta qualche corda (è successo, ed è lui stesso a sostituirla, si fa in quattro questo ragazzo)
Qualità del suono: 9 – voce e chitarra non richiedono particolari regolazioni, forse, l’unica cosa che manca è un minimo di aiuto da parte dell’effettistica, ma questo tour ha una filosofia di fondo molto low-cost e quindi se oggi possiamo godere di quattro date di Fran in Italia è anche grazie all’essenzialità di questi concerti.
Organizzazione: 9 – un po’ più carente a Milano, più completa a Roma. Pochissima sicurezza e assenza di transenne (credo sia una scelta esplicita di Fran), sicchè al Tunnel la prima fila stava praticamente seduta sul palco.
Ambiente: 9 – nonostante ciò il pubblico è stato correttissimo, più pacato a Milano, più esuberante a Roma, ma sempre con il massimo rispetto: “Parlate pure, non è un problema per me, ma sappiate che potreste perdervi qualcosa di interessante” le parole di Fran dopo che parte del pubblico “Sssshhh” zittiva i più chiaccheroni.
Luci ed effetti: n.p. – un concerto low-cost non può avere una scenografia personalizzata, soprattutto perché non ci sta sull’unica auto che trasporta Fran, Foley e le chitarre.
Durata, setlist: 10 – non esiste, o perlomeno è cosa rarissima, che dopo un set prestabilito di pezzi vecchi e nuovi la scelta passi al pubblico; infatti è proprio Fran a chiedere ai suoi fan, così, sul momento, di scegliere le prossime 5-6 canzoni; e qui inizia la parte più unica del concerto: Fran ascolta tutte le richieste e poi decide, suona alcuni pezzi dopo tanti anni e, anche se sbaglia qualche accordo o qualche parola, non è certo un problema, è cosa comprensibile che lo rende ancora più umano e che rende questo evento intimissimo, come se Franny stesse suonando nel proprio salotto insieme a pochi amici.
GLOBALE: 10 e lode – indescrivibile a parole sopratutto per chi ha le proprie radici musicali nel brit-pop, ancora una data, stasera a Treviso, imperdibile.

Fonte:DiesisLive